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Wadi Lahami 2019 - tra mangrovie e stelle

Ne è passato di tempo, e non saprei nemmeno dire esattamente perché, dall'ultima volta che s'è cercato di fissare sulla tastiera i ricordi e le impressioni di un viaggio. Forse perché negli ultimi tempi, per mille validissimi motivi, le spedizioni erano dei bellissimi ritorni a mete che la prima volta furono esplorazioni, e che dopo qualche ritorno avevano la piacevole sensazione di un progetto che cresce e va avanti, ma che avevano allo stesso tempo perso quel pizzico magico del nuovo orizzonte.

E invece eccomi qui a scrivere di nuovo…di quel viaggio che non aveva certo l'aria dell'ultima frontiera, ma che invece ha lasciato un bellissimo segno nella memoria, grazie alla sua semplicità e al suo silenzio, che non hanno fatto altro che amplificare la bellezza che ha riempito occhi e cuore miei e dei miei compagni di viaggio.

 

Wadi Lahami, Egitto, ma quell'Egitto che è almeno tre ore distante dall'aeroporto, dai resort da duemila camere e otto ristoranti, con sei piscine e un'animazione intenta a occuparti così tanto il giorno che alla fine il Mar Rosso è quasi un optional.

Wadi Lahami, Egitto: così poco rumoroso che senti il soffiare del vento e il rumore delle onde che frangono sul reef esterno, mentre le montagne dietro cingono il campo tendato; così poco luminoso che la sera si rimane a bocca aperta da quante stelle illuminano il cielo, e che se guardi con un po’ di attenzione, ne vedi anche qualcuna cadere; così poco affollato che la mattina presto sulla spiaggia gli unici a farti compagnia sono dei simpatici granchietti, che zampettano qua e là mentre guardi l’orizzonte.

Wadi Lahami, che nella sua meravigliosa semplicità ci ha accolti per una settimana di full immersion - anche se sarebbe meglio chiamarla full snorkeling - sulla biologia ed ecologia marina di quei maestosi reef che solo il Mar Rosso sa regalare, con un bellissimo focus sulle tartarughe marine.

E ci troviamo lì dopo la confusione dell'imbarco e dello sbarco, dopo la stanchezza del transfer nella luce tenue che ci fa conoscere dei perfetti estranei (un paio di facce conosciute c'erano) con i quali il giorno dopo inizieremo a scoprire cosa ha da donarci quel tratto di mare.

La sveglia all'alba e i colori del mattino, assolutamente indisturbati dai sub che si preparano per le loro escursioni, iniziano a farci capire la magia di Wadi Lahami e quel senso di pace e autenticità che ci accompagnerà per tutta la settimana. Arriva Micol e si inizia a parlare di tartarughe, di citizen science, dell'importante aiuto che gli amanti del mare possono dare per imparare a gestirlo meglio e del rapporto a volte difficile con la tanta umanità che si riversa sulle coste; e quei perfetti estranei iniziano da subito a interagire e reagire da gruppo, da compagni di viaggio uniti non solo da una meta ma da un obiettivo: osservare per conoscere, conoscere per imparare, imparare per rispettare e amare ancora di più le meraviglie del mare.

 

Questo circuito virtuoso ne vede meravigliosa espressione nella meravigliosa esperienza che viviamo il giorno dopo: quando il gommone solca un mare gentile che in poco tempo ci porta a Sataya reef. Un sole così grande capace di rendere così azzurra quell'acqua, che capisci che non è il cielo solo perché è solcato da un bellissimo gruppo di stenelle. Eleganti, sinuose, lente per poi esplodere in un attivo di gioco frenetico tra i giovani del pod. E ti ritrovi lì, così, immerso in quel momento che sembra non finire mai, che l'unico ritmo che senti è quello del cuore e del respiro; e sono sicuro che quando il tuo respiro si sincronizza con quello delle stenelle, è lì che il ritmo è giusto, e riesci ad avvicinarti così tanto a quelle meravigliose creature senza destare il minimo segno di disturbo: è lì che ti senti parte di qualcosa di più grande.Un'esperienza così bella e generosa non può che legare ancora di più quegli estranei che ormai sono amici, ridono scherzano e si intendono a sguardi. E bisogna riconoscere che questo non succede spesso, credo più spesso che nella media dei "viaggi di gruppo" - siamo in fondo uniti da una grande passione e una grande curiosità - ma sarà stato il contesto diverso, sarà stato uno di quei regali che il mare ogni tanto ti porta…ma queste persone hanno intrecciato così tanto i loro cammini che son sicuro che torneranno a pinneggiare ancora insieme da qualche parte del mare.

Tra uno snorkeling, una lezione e una risata, che tra il sole del mattino e le stelle della notte sono scanditi solo dalla ricerca di tartarughe e dall'ammirazione dei colori e della vita del reef, passano i giorni; stratificano le esperienze e i ricordi: facciamo snorkeling nel buio della notte, il primo snorkeling notturno per molti del gruppo, illuminando con le torce la vita brulicante tra le madrepore, ci prendiamo cura del bellissimo mangrovieto che a Wadi Lahami separa il Mar Rosso dal deserto, incontriamo squali violino sulle praterie di seagrass, ballerine spagnole eleganti e scenografiche e, tra le varie tartarughe incrociate, scopriamo che una è un nuovo esemplare mai osservato prima e che va a implementare il catalogo del progetto Turtle Watch. Ribattezziamo la tartaruga "Zabetta", a memoria di come anche lo spirito del non prendersi sul serio abbia segnato le risate dei miei compagni di viaggio.

 

E poi quelle notti così cariche di stelle, di chiacchiere e di allegria, di lezioni intorno al fuoco e di profumo di narghilè; quelle mattine inaugurate dalle coccole e dalla gioia del giovane cane bianco di Wadi Lahami - forse si chiamava Doogy ma più che il nome ci resterà la tenerezza di quel cucciolone; gli sguardi complici e il senso dell’umorismo, le risate sotto al boccaglio, le onde, le merende in laguna e le tisane serali; l’ultimo bagno al tramonto, l’organizzazione delle avventure future e la netta sensazione di aver realmente condiviso un attimo prezioso di vita di mare. Siamo andati a Wadi Lahami per cercare reef e tartarughe, ma son convinto che siamo tornati a casa con molto di più di quello che stavamo cercando.


Testi: Emilio Mancuso & Rebecca Romanò
Foto: Emilio Mancuso

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